Tavola LIEsatta
La costruzione in 156 passi

Il labirinto di Chartres

Il labirinto di Chartres occupa tutta la larghezza della navata, tra la terza e la quarta campata: un cerchio di 12,89 metri di diametro, con un solo cammino di 261,55 metri dal bordo al centro. Di Williams lo data intorno al 1201. Il cammino attraversa undici circuiti tra dodici muri e non si dirama mai. Volta soltanto su quattro assi, e dove due svolte stanno schiena contro schiena, i muri lasciano tra loro piccole figure piene. Willem Kuipers ne ha disegnato il percorso come un grafico, circuito contro passo: «I quadranti sono numerati in senso orario, da 1 a 4. L’ingresso è nel quadrante 1, al centro si giunge dal quadrante 4.» Contati dall’esterno, i circuiti si succedono in quest’ordine: 5, 6, 11, 10, 9, 8, 7, 8, 9, 10, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, 2, 3, 4, 5, 4, 3, 2, 1, 6, 7, e poi il centro. Kuipers mostra che la seconda metà è la prima ruotata intorno al sesto circuito, e trova l’insieme «molto semplice ed elegante». Non conosciamo alcuna regola dell’epoca per tracciarlo, perciò la costruzione è nostra, letta su una pianta del pavimento, ed è esatta. È dato un breve segmento verticale intorno al centro: il passo, un cammino e un muro. Cerchi di quel passo intorno ai suoi estremi danno l’asse orizzontale e il centro. Intorno al centro seguono cerchi di uno e di due passi. Archi di due passi intorno ai punti dove il maggiore taglia gli assi segnano su di esso i vertici di due esagoni, e per i vertici passano linee orizzontali a un passo sopra e sotto l’asse e, in alto, verticali a un passo da ciascun lato. I muri sono cerchi intorno al centro, da sette mezzi passi a ventinove, ogni apertura riportata dalla precedente. Sull’asse dell’ingresso, ogni verticale che le svolte e i tratti richiedono sta ad angolo retto sull’asse orizzontale, per i tagli di due archi uguali intorno a due punti di quell’asse. Ogni svolta è un semicerchio di un passo intorno all’estremità di un muro, dove una di queste linee lo taglia. Sui tre assi laterali le svolte stanno schiena contro schiena, a un passo da ciascun lato. Sull’asse dell’ingresso stanno a tre mezzi passi a destra e a cinque a sinistra, e tra loro resta spazio per i due tratti diritti: l’ingresso e l’ultimo cammino verso il centro. Al centro, sei lobi di un passo intorno ai vertici di un esagono si toccano tra loro e toccano il primo cerchio intorno al centro. La corona di piccoli archi lungo il bordo è omessa, perché le fonti la contano in modo diverso.

Fonti

  • Bibliothèque nationale de France, Le labyrinthe de Chartres, citato in Wikipedia (francese), voce sulla cattedrale di Chartres
  • Di Williams, Labyrinth: Landscape of the Soul, estratto pubblicato dalla University of Edinburgh
  • Willem Kuipers, Cadence Characterises Labyrinths, Caerdroia 31, 2000, pp. 33 a 40
  • Pianta del labirinto, Wikimedia Commons, ChartresApproximation.svg