Vesica piscis
Due cerchi dello stesso raggio, ciascuno puntato sul centro dell’altro.
Leggi la tavolaRosetta a sei petali
Un’unica apertura del compasso, mai cambiata.
Leggi la tavolaTrilobo
Tre lobi centrati su un triangolo equilatero, una delle forme più comuni del traforo gotico.
Leggi la tavolaQuadrilobo
Quattro lobi sugli angoli di un quadrato.
Leggi la tavolaTre archi su una luce
Ogni fianco è un arco tracciato da un punto sulla linea d’imposta.
Leggi la tavolaDue luci e un oculo
Un arco equilatero sulla luce, due più piccoli al suo interno e un cerchio il cui centro si trova con un solo arco tracciato dall’imposta attraverso il punto del quarto.
Leggi la tavolaRosone a dodici
Riportando il compasso lungo il bordo con la sua stessa apertura, si chiude in sei passi.
Leggi la tavolaTriquetra
Tre cerchi sui vertici di un triangolo equilatero, ciascuno passante per gli altri due centri, così che ogni coppia è una vesica.
Leggi la tavolaRosa a cinque petali
Cinque lobi sui cinque passi di un vero pentagono, che Euclide costruisce esattamente (libro IV, proposizione 11).
Leggi la tavolaPentagono, secondo Tolomeo
Un diametro, la sua perpendicolare, il punto medio di un raggio e un arco da quel punto medio attraverso la sommità del cerchio.
Leggi la tavolaPentagono, una sola apertura
Il compasso si apre una volta e non si muove più: il metodo del libretto di bottega Geometria deutsch, ristampato da Dürer nel 1525.
Leggi la tavolaScudo della Trinità
Un diagramma didattico medievale: tre cerchi su un cerchio e uno al suo centro, uniti da sei fasce.
Leggi la tavolaChi Rho
Le prime due lettere del nome di Cristo in greco, chi e rho, poste l’una attraverso l’altra.
Leggi la tavolaI quattro evangelisti
Un quadrilobo posto sulla croce, ogni lobo iscritto con il nome di un evangelista in latino e la sua creatura vivente con le parole della Vulgata.
Leggi la tavolaCroce di Gerusalemme
Una croce potenziata, con i bracci terminanti a stampella, tra quattro piccole croci.
Leggi la tavolaScudo triangolare, di rosso
Qui i fianchi sono archi il cui raggio è l’intera larghezza dello scudo, ciascuno tracciato dal piede del lato opposto, così che la punta è il vertice di una vesica.
Leggi la tavolaScudo spagnolo, d’azzurro
Lati diritti chiusi da un semicerchio intorno al loro piede.
Leggi la tavolaLo scudo di Roriczer
«So einer ein schilt mit der geometry machen wil»: il libretto di bottega Geometria deutsch, attribuito a Mathes Roriczer, costruisce uno scudo da un quadrato sotto il capo, una diagonale ribaltata lungo l’asse e un arco per la base intorno a un punto intermedio.
Leggi la tavolaIl sette non si chiude
Nessun compasso e nessuna riga possono disegnare un vero ettagono: Gauss lo affermò nel 1801 e Wantzel lo dimostrò nel 1837.
Leggi la tavolaNove da sei
L’ennagono di Dürer del 1525.
Leggi la tavolaMarchio di casa
Un fusto con traverse, puntoni e capriole, ciascuno nominato secondo il suo posto.
Leggi la tavola