Tavola XXVIEsatta
La costruzione in 35 passi

Triangolo sferico con trilobo

Tre giri con una sola apertura, ciascuno da un angolo attraverso gli altri due, chiudono un triangolo dai lati curvi. Il glossario di Parker del 1850 lo chiama triangolo sferico, spherical triangle. Dalla fine del Duecento o dall’inizio del Trecento è una delle forme curve frequenti nel traforo delle finestre: in Inghilterra lungo lo stile Decorated, geometrico dal 1250 al 1290 e curvilineo dal 1290 al 1350, e in alcune finestre del Duomo di Milano. In una chiesa i suoi tre angoli sono stati letti come figura della Trinità. Le fonti tramandano la finestra, non il suo tracciato; perciò il trilobo qui è tracciato con una costruzione nostra, ed è esatto. Ogni coppia di giri si incrocia di nuovo oltre il terzo angolo, e le linee per quegli incroci si incontrano nel centro. Ogni lobo tocca il suo lato nel mezzo e le due linee accanto a sé, così i lobi si toccano tra loro su quelle linee. Un lobo si trova con tangenti uguali, e le sue due aperture si portano agli altri.

Fonti

  • Stephen Hart, Medieval Church Window Tracery in England, 2010, pp. 63 e 64
  • John Henry Parker, A Glossary of Terms used in Grecian, Roman, Italian, and Gothic Architecture, 1850
  • Elena Marchetti e Luisa Rossi Costa, What geometries in Milan Cathedral?, 2014
  • Guglielmo Durante, The Symbolism of Churches and Church Ornaments, traduzione di J. M. Neale e B. Webb, 1906, p. lxxxviii