I quattro evangelisti
Un quadrilobo posto sulla croce, ogni lobo iscritto con il nome di un evangelista in latino e la sua creatura vivente con le parole della Vulgata. Le creature vengono dalla visione del trono in Apocalisse 4:7: un leone, un vitello, una con la faccia d’uomo e un’aquila volante. Ireneo le assegnò ai vangeli in un modo, il leone a Giovanni e l’aquila a Marco. Girolamo, nella prefazione al suo commento a Matteo, diede l’abbinamento oggi consueto, ed è quello iscritto qui: l’uomo per Matteo, il leone per Marco, il vitello per Luca, l’aquila per Giovanni. Al centro sta il Chi Rho della tavola precedente, disegnato di nuovo con tutta la sua costruzione.
Nella fede
Intorno al trono le quattro creature viventi «non restavan mai, giorno e notte, di dire: Santo, santo, santo è il Signore Iddio, l’Onnipotente, che era, che è, e che viene.» I quattro vangeli raccontano di colui che sta al centro.
Fonti
- Apocalisse 4:7 e 8
- Ireneo, Contro le eresie III.11.8
- Girolamo, Commento a Matteo, prefazione