Tavola XXXVIIEsatta
La costruzione in 95 passi

Traforo reticolato

Il traforo reticolato riempie la testa di una finestra con una rete: file di archi inflessi, ogni fila spostata di mezza luce e più alta di mezza luce, così ogni apertura tra di essi è acuta in alto e in basso. John Henry Parker segnala «una finestra molto bella, con traforo reticolato» nel lato sud del chiostro di Westminster, che data al 1360. Le finestre di questo tipo, scrive, «sono in genere un po’ più tarde dei disegni geometrici», anche se «le due classi si trovano spesso l’una accanto all’altra nello stesso edificio». Parker non dà regola per tracciare la rete, così la costruzione qui è nostra, ed è esatta. L’arco è equilatero sulla luce di entrambe le finestre; la sua vesica dà il centro, e le vesiche sulle metà e sui quarti alzano verticali a un quarto di luce l’una dall’altra. Sulle due esterne si riporta mezza luce verso l’alto dall’imposta, e le linee orizzontali per quei segni incrociano ogni verticale. Ogni incrocio è un punto di compasso. Attorno a esso, con un quarto di luce, un quarto di cerchio si gonfia verso l’esterno da un’imposta o si volge verso l’interno fino a una punta, come nell’arco inflesso, e la rete cresce fila dopo fila finché l’arco non la taglia.

Fonti

  • John Henry Parker, A B C of Gothic Architecture, 1881, pp. 137 e 139