Arco inflesso
Un arco inflesso volge la sua curva a metà strada: ogni lato sale bombato verso l’esterno e poi si piega verso l’interno fino a incontrare l’altro in una punta. John Henry Parker scrisse del Decorated, il gotico inglese che data dal 1272 al 1377: «in questo stile non si segue alcuna regola nella forma dell’arco sopra le finestre», e «l’arco inflesso non è raro»; «è usato spesso in piccole arcate e nelle teste delle finestre». Senza regola nelle fonti, la costruzione qui è nostra, ed è esatta. Una vesica divide la luce a metà e un’altra ciascuna metà, così due verticali stanno a un quarto dalle imposte. Attorno al piede di ogni verticale, con un quarto della luce, un quarto di cerchio sale dall’imposta alla verticale; con metà della luce lo stesso punto taglia la verticale più in alto, e attorno a quel punto, di nuovo con un quarto, un secondo quarto di cerchio gira al contrario e arriva al centro. I due lati si incontrano verticali, metà della luce sopra l’imposta. La cornice di sopra è tracciata dagli stessi quattro punti; solo il suo pinnacolo è disegnato a occhio.
Fonti
- John Henry Parker, A B C of Gothic Architecture, 1881, pp. 137 e 148