Tavola XXXEsatta
La costruzione in 60 passi

Linee di partizione

L’araldica divide un campo con linee e dà un nome alle loro forme. Scrivendo per gli artigiani nel 1913, William St John Hope nota che il bordo inferiore di un capo «era spesso dentato come il filo di una sega; ma nell’araldica antica intaccare ad archi e dentare erano termini intercambiabili», e che le fasce «erano talvolta merlate, formando merli sulla linea superiore». Non conosciamo alcuna regola del tempo per tracciare queste linee con riga e compasso, così la costruzione qui è nostra, ed è esatta. Un capo dentato sta sopra un campo diviso da una linea merlata. Un’apertura del compasso si traccia attorno a un punto e si riporta lungo una linea nei due sensi, e ogni arco taglia i vicini sopra e sotto la linea. La linea dentata va da ogni punto riportato all’incrocio sopra di esso: denti di sessanta gradi. Gli archi attorno a due incroci vicini sotto la linea si incontrano ancora una fila più in basso; la linea per due di questi punti, con le verticali per gli incroci, dà i merli, ciascuno largo un’unità. Lo scudo poggia sulla stessa divisione: i piedi dei suoi lati distano sei unità, i lati salgono fin dove si tagliano archi di due unità, e i fianchi si tracciano con la larghezza, ciascuno dal piede dell’altro lato.

Fonti

  • W. H. St. John Hope, Heraldry for Craftsmen and Designers, 1913, p. 45