Tavola XLIEsatta
La costruzione in 63 passi

Scaccato

William St John Hope lo conta tra i campi a motivo nati dalle prime partizioni dello scudo: «un campo diviso in quadrati o scacchi formava lo scaccato». Sul numero degli scacchi in ogni fila scrive: «sei o otto formano la base consueta per la divisione di un campo», benché i sette sul sigillo del conte di Warenne e Surrey nella Lettera dei Baroni «non siano senza vantaggi artistici». Qui il campo è d’argento e di verde, sei scacchi per fila. Hope non dà regola per tracciarlo, così la costruzione qui è nostra, ed è esatta. Una catena di cerchi di una sola apertura avanza lungo una linea mezzo scacco sopra il bordo superiore. Ogni coppia di cerchi vicini si taglia due volte, una sopra la linea e una sotto, e la linea per i due tagli scende a piombo: sette linee così danno le colonne, le due esterne i lati dello scudo. Una seconda catena scende lungo la linea di mezzo da dove questa taglia la prima, e i tagli gemelli dei suoi cerchi danno allo stesso modo le file, la prima di esse il bordo superiore. Così ogni scacco intero ha per lato l’apertura. I piedi dei lati sono dove li taglia la terza linea di fila, e i fianchi si tracciano con la larghezza, ciascuno dal piede del lato opposto.

Fonti

  • W. H. St. John Hope, Heraldry for Craftsmen and Designers, 1913, pp. 44 e 49